Il nostro scheletro



Il tessuto osseo



Il tessuto osseo

Tutti i tessuti viventi sono in generale composti - semplificando un po' - di cellule, sostanze intercellulari (fibre collagene, mucopolisaccaridi, ecc.) e fluidi interstiziali (acqua e sostanze disciolte nell'acqua).
Il tessuto osseo è un tessuto un po' particolare. Infatti, solo in piccola parte è composto di cellule viventi e sostanza organica, e contiene pochissimi fluidi interstiziali. La maggior parte della è costituita da sali minerali (soprattutto fosfati di calcio), depositati su una complessa struttura proteica (matrice proteica, costituita principalmente da fibre collagene). Il valore della massa ossea (più precisamente si dovrebbe dire massa minerale ossea) è il miglior indice della robustezza dello scheletro.
In sintesi, possiamo vedere l'osso come costituito da tre componenti:
1)la componente minerale, di per sé inerte, costituita essenzialmente da cristalli di fosfati di calcio ("idrossiapatite") e, in quantità molto minore, da altri minerali. Essa dà all'osso la sua robustezza, e quindi la sua capacità di sostenere il corpo.
2)la componente organica, costituita da una rete di lunghe fibre di una proteina chiamata "collagene" (matrice proteica) sulla quale si depositano (cristallizzano) i sali minerali. Si può dire che l'osso assomiglia un po' al cemento armato, e infatti è allo stesso tempo robusto ed elastico come il cemento armato (che può resistere anche ai più forti terremoti). Le fibre collagene sono un po' come l'intelaiatura di tondini di ferro, e i cristalli di idrossiapatite sono il cemento: l'insieme è estremamente robusto, perché i minerali compatti (esattamente come il cemento) possono reggere bene alla pressione, mentre i filamenti di collagene (come i tondini di ferro) tengono insieme il tutto, dando all'osso una certa elasticità, cioè la capacità di flettersi (entro certi limiti) senza rompersi.
3)la componente cellulare, costituita dalle cellule specializzate, , che lavorano incessantemente a controllare e mantenere il giusto livello di mineralizzazione delle ossa. Queste cellule continuamente riassorbono (gli osteoclasti) e ricostruiscono (gli osteoblasti) le componenti strutturali dell'osso (organiche e minerali) nei processi di , processi che vanno avanti ogni giorno, lungo tutta la vita.
L'osso contiene anche un terzo tipo di cellule, chiamate "osteociti", che man mano restano "murate", pur rimanendo "vive", all'interno dell'osso mineralizzato: sono cellule particolari, dalla cui membrana partono lunghi e sottilissimi filamenti che si irradiano all'intorno, all'interno dell'osso, formando una specie di "rete di sensori". Infatti dalle ultime ricerche sembra che gli osteociti, attraverso questi filamenti, "sentano" le pressioni dovute alla forza di gravità o le tensioni/deformazioni provocate nell'osso durante i movimenti, e in questo modo possano segnalare a osteoclasti e osteoblasti i punti in cui l'osso è troppo debole e va sostituito, o dove viceversa la componente minerale è in eccesso rispetto alle esigenze locali di robustezza dell'osso, e può quindi essere almeno in parte riassorbita.